Il Romanzo
La Locandina del libro
La trama principale del romanzo è tratta da un racconto scritto da Linda Denaro nel 1990. L'autrice è nata a Lecco nel 1968. E' stata segretaria di direzione e operatrice di discipline bionaturali. Ha studiato scienze naturalistiche e filosofia orientale. |
Tratto da un breve racconto scritto nel 1990, Veronica Branzino narra le vicissitudini di una giovane, bellezza mozzafiato, costretta ad arrangiarsi fvolgendo il mestiere più antico del mondo per portare a casa qualche lira sufficiente a sfamare sé stessa e la sua famiglia. E' forte il suo desiderio di condurre una vita normale, comune anche alla sua amica, Gigiona: concedersi i pasti canonici tutti i giorni, sposarsi, avere dei figli. Il palcoscenico in cui si muove è fatto di personaggi, figli del lago, che, per prima cosa, si preoccupano e desiderano dare un futuro a sé stessi, a volte con sotterfugi e contorsionismi, per dimenticare al più presto il conflitto trascorso. Sognano il riscatto. Così come ci tenta la coppia Attilio-Pioda: la volpe e il gatto. Il conte Leopoldo Spreafico con i suoi ricordi e i suoi ripianti. Il Frigenzio Cesana, commerciante immerso costantemente nei debiti. C'è la presenza dell'immancabile terun Carmelo, trasferitosi sulla sponda occidentale del lago, a Dongo, e desideroso di tornarsene là da dove è partito, Caltanissetta. E' un'ovattata atmosfera nella quale i cittadini sono consapevoli d'essere entrati nella storia, perchè artefici di un episodio che non sarà mai dimenticato: la cattura di Benito Mussolini con alcuni suoi gerarchi. Fatti storici di cui nessuno del luogo desidera parlare, salvo che periodicamente riemerge la solita domanda: "dov'è finito l'oro del Duce?" Il raccondo si conclude con un epilogo che suscita nella mente dei personaggi delle certezze, dei dubbi e parecchie supposizioni. E regna l'immancabile fatalismo: "la vita va avanti lo stesso".
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