Denaro Antonino


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Veronica Branzino

I Romanzi

Il Romanzo



La Locandina del libro


La trama principale del romanzo è tratta da un racconto
scritto da
Linda Denaro nel 1990. L'autrice è nata a
Lecco nel 1968. E' stata segretaria di direzione e operatrice
di discipline bionaturali. Ha studiato scienze naturalistiche
e filosofia orientale.


Tratto da un breve racconto scritto nel 1990,
Veronica Branzino narra le vicissitudini di una giovane, bellezza mozzafiato, costretta ad arrangiarsi fvolgendo il mestiere più antico del mondo per portare a casa qualche lira sufficiente a sfamare sé stessa e la sua famiglia.
E' forte il suo desiderio di condurre una vita normale, comune anche alla sua amica, Gigiona: concedersi i pasti canonici tutti i giorni, sposarsi, avere dei figli. Il palcoscenico in cui si muove è fatto di personaggi, figli del lago, che, per prima cosa, si preoccupano e desiderano dare un futuro a sé stessi, a volte con sotterfugi e contorsionismi, per dimenticare al più presto il conflitto trascorso.
Sognano il riscatto. Così come ci tenta la coppia Attilio-Pioda: la volpe e il gatto. Il conte Leopoldo Spreafico con i suoi ricordi e i suoi ripianti. Il Frigenzio Cesana, commerciante immerso costantemente nei debiti. C'è la presenza dell'immancabile
terun Carmelo, trasferitosi sulla sponda occidentale del lago, a Dongo, e desideroso di tornarsene là da dove è partito, Caltanissetta.
E' un'ovattata atmosfera nella quale i cittadini sono consapevoli d'essere entrati nella storia, perchè artefici di un episodio che non sarà mai dimenticato: la cattura di Benito Mussolini con alcuni suoi gerarchi. Fatti storici di cui nessuno del luogo desidera parlare, salvo che periodicamente riemerge la solita domanda: "dov'è finito l'oro del Duce?"
Il raccondo si conclude con un epilogo che suscita nella mente dei personaggi delle certezze, dei dubbi e parecchie supposizioni. E regna l'immancabile fatalismo: "la vita va avanti lo stesso".




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